Archives: 26 Luglio 2021

La storia di Chad

Il mio nome è Chad, ho 21 anni e sono originario del Mali.

Sono arrivato in Italia nel 2016, dopo essere scappato dalla guerra civile. Sono stato accolto in una comunità per minori non accompagnati.

La prima cosa che ho fatto una volta uscito dalla comunità per minori è stata chiedere aiuto al Comune di Martinsicuro per la ricerca di un lavoro che potesse rendermi indipendente. L’assistente sociale del Comune di Martinsicuro mi ha parlato dello sportello Reilab Point di Martinsicuro, a cui mi sono rivolto subito.

Le operatrici del Reilab Point di Martinsicuro mi hanno aiutato molto, incoraggiandomi a fare domanda per il Servizio Civile Universale e accompagnandomi durante tutta la preparazione per il colloquio di selezione. Grazie al loro sostegno sono riuscito ad entrare in un progetto molto importante per me: una comunità educativa che ospita minori italiani e stranieri non accompagnati. Grazie alla mia esperienza passata, mi sono sentito non solo stimolato, ma anche molto utile per i ragazzi e le ragazze che ho assistito.

Il Reilab Point di Martinsicuro mi ha aiutato a trovare una strada e, ancora oggi, quando ho bisogno di una mano, mi rivolgo a loro: le operatrici sono sempre pronte ad aiutarmi!

Foto di Keira Burton da Pexels


La storia di Shahinul

Mi chiamo Shahinul, vengo dal Bangladesh e sono in Italia da circa 5 anni. Sono andato via dal mio Paese con uno zaino pieno di speranza per il futuro, ma non è stato e non è un percorso facile. La strada per l’integrazione è costellata di montagne altissime da scalare, soprattutto in un periodo difficile come questo.

Ho conosciuto il Reilab Point di Chieti ad inizio 2020, mi sono recato lì perché avevo bisogno di informazioni sul mondo del lavoro. Allo sportello mi hanno aiutato a preparare il curriculum vitae, a fare il bilancio delle competenze e a tenermi continuamente informato sulle opportunità di formazione e lavoro presenti sul territorio. Ho trovato operatori e operatrici sempre gentili e competenti, tant’è che ho segnalato questo servizio a tanti miei connazionali, spesso accompagnandoli e aiutandoli con la lingua dato che parlo molto bene l’italiano.

Lavoravo in maniera saltuaria nel mondo della ristorazione quando, a inizio 2020, ho ricevuto una chiamata inaspettata che mi ha cambiato la vita: era l’assistente sociale del Reilab Point che mi invitava il giorno successivo per un colloquio. Pieno di emozione mi sono presentato allo sportello, dove mi hanno prospettato la possibilità di collaborare con ARCI come mediatore al SIPROIMI di Montesilvano.

Ancora adesso lavoro con i minori stranieri non accompagnati e sono davvero molto contento di questa esperienza che mi ha dato la possibilità di migliorare non solo le mie competenze professionali, ma anche e soprattutto quelle sociali e relazionali. Mi sono integrato perfettamente con l’equipe di lavoro, ho conosciuto persone nuove con cui mi diverto a cucinare i piatti tipici bengalesi. In occasione del matrimonio di mia sorella ho preparato un pranzo e, nel rispetto delle norme anti Covid, l’ho consegnato in ufficio per condividere con i miei colleghi e le mie colleghe, anche se a distanza, un bel momento di festa.

Spero che questo lavoro possa avere un seguito anche in futuro e sono sicuro che, comunque andranno le cose, rimarrà per me sempre un’esperienza indimenticabile.

Foto di Muntasir Mahdi da Pexels